Transizione energetica senza sovvenzioni

I sussidi per gli impianti fotovoltaici (che immettono immediatamente tutta l'energia prodotta in rete, a qualunque costo per il contribuente tramite il contributo EEG) mettono a rischio la transizione energetica.






Transizione energetica senza sovvenzioni
I sussidi per gli impianti fotovoltaici (che immettono immediatamente tutta l'energia prodotta in rete, a qualunque costo per il contribuente tramite il contributo EEG) mettono a rischio la transizione energetica. Lo Stato ha il dovere di pianificare su archi di tempo più lunghi rispetto a quanto faccia di solito il semplice cittadino. Lo Stato ha il dovere di individuare tempestivamente i pericoli futuri e di consentire ai cittadini di proteggersi da tali pericoli. Da ciò deriva l’incentivazione iniziale del fotovoltaico attraverso tariffe di immissione in rete più di 10 volte superiori al prezzo di mercato dell’energia elettrica. Ciò deve però essere sottoposto a un rigoroso controllo. Ho parlato per la prima volta nel 2007 di un simile adeguamento: la riduzione progressiva della tariffa di immissione in rete prevista dalla legge EEG avrebbe dovuto aumentare dal 5% al 7% e successivamente all’8% all’anno. Nel 2008 tale percentuale è stata aumentata fino al 9%.
  La distruzione del 2013
C’è una grande differenza tra controllare rigorosamente e distruggere.
  • Limite tariffario una tantum pari a circa il 20-30% (a seconda della classe dell'impianto), oltre alla riduzione progressiva già prevista:
    • Impianto sul tetto ≤ 10 kW: 24,43 → 19,50 ct/kWh
    • Impianti su tetto di grandi dimensioni: 21,98 → 16,50 ct/kWh
    • Area non edificata: 17,94 → 13,50 ct/kWh
    • Impianti > 10 MW: non è più prevista la remunerazione ai sensi della legge EEG.
  • Riduzione mensile anziché semestrale (“tetto flessibile”): base dell’1% al mese (~11,4% all’anno). In caso di superamento del corridoio, aumentabile fino al 2,8% al mese. Il corridoio di espansione previsto dalla legge era compreso tra 2,5 e 3,5 GW/anno.
  • Limite massimo rigido di 52 GW di potenza fotovoltaica installata: superata tale soglia, la tariffa di riacquisto è pari a zero (è rimasta la priorità di immissione in rete).
  • Modello di integrazione nel mercato (in vigore dal 2014 per gli impianti realizzati a partire dal 1° aprile 2012): per gli impianti su tetto da 10 kW a 1 MW, solo il 90% della produzione annua è ammissibile alla remunerazione ai sensi della legge sulle energie rinnovabili (EEG); il resto è destinato all’autoconsumo o al mercato. Il supplemento per l’autoconsumo è stato abolito.
La lobby tedesca del solare con il suo obiettivo di espansione, all’epoca pari a 70 GW. Chi ha una lobby del genere non ha più bisogno di nemici. Per questo motivo definisco l’obiettivo di espansione a 70 GW come il primo grande atto di sabotaggio nei confronti della transizione energetica.
  Nel letto di pigrizia delle sovvenzioni
Nella coalizione “Ampel” la situazione si è poi ribaltata. Ma è qui che ha avuto effetto il secondo grande atto di sabotaggio contro la transizione energetica: Non avremo bisogno di sistemi di accumulo di energia elettrica ancora per molto tempo. Questa nuova legge EEG non premia in alcun modo l’immissione in rete in base al fabbisogno. Premia invece chi immette energia in rete a prezzi bassi o addirittura negativi. La differenza viene pagata dai contribuenti tramite il contributo EEG. In casi estremi, tale importo può superare i 50 centesimi/kWh. Il fallimento di Enerparc è riconducibile a questa politica di sovvenzioni EEG completamente sbagliata: 5,5 GW di fotovoltaico, ma solo 3,8 GW collegati alla rete. Solo 0,3 GWh di accumulatori. Con una diversa impostazione della legge EEG, Enerparc avrebbe forse potuto disporre di 5 GW di fotovoltaico e 15 GWh di accumulatori, che sarebbero bastati con un collegamento alla rete di soli 1,7 GW.
  Ai prezzi attuali, la sovvenzione è superflua
Diventa cliente di Spotty.app Oggi, domenica, i “Netzkotzer” nella zona del mercato spot austriaco garantiscono, dalle 10:00 alle 16:45, prezzi inferiori a 1 centesimo/kWh o addirittura leggermente negativi. Per contrastare l’eccesso di offerta di energia elettrica, la mia Tesla Y si sta ricaricando proprio ora. Tuttavia, oggi ci sono anche molte ore con prezzi superiori a 18 centesimi/kWh. Nei giorni feriali ci sono anche molte ore con prezzi superiori a 25 centesimi/kWh. L’abolizione dei sussidi previsti dalla legge EEG in Germania rappresenterebbe quindi una misura volta a stabilizzare il settore. L’unico problema: la “bankability”. Per “bankability” si intende un modello di business sufficientemente solido da indurre una banca a concedere un prestito. L’andamento dei prezzi sul mercato spot, che osservo dal 2009, mi convince: i ricavi derivanti dalla vendita di energia elettrica possono costituire un pilastro fondamentale di un finanziamento immobiliare GEMINI.
  Garantire la bancabilità
Dati che mi convincono pienamente. Ma il banchiere chiede: cosa succede se i prezzi del mercato spot scendono ai livelli del 2016? Magari una remunerazione minima in estate dalle 10:00 alle 16:00 di 2 centesimi/kWh e dalle 16:00 alle 10:00 del giorno successivo di 10 centesimi/kWh? Non si tratta di una proposta elaborata, ma solo di un'indicazione della direzione da seguire. Un livello molto basso, ma sufficiente a garantire la bancabilità. 40.000 kWh venduti a 10 centesimi corrispondono comunque a 4.000 € all’anno e garantiscono una rata mensile del credito di 333 €. In questo modo è possibile finanziare oltre 50.000 € in 20 anni. Quindi non si tratta di un “lettino comodo”, ma di una rete di sicurezza per l’eventualità, molto improbabile, che i prezzi sul mercato spot subiscano un crollo estremo.
  Chi siamo? I nostri azionisti
Chi siamo? I nostri azionisti. Chiedo a tutti gli azionisti di lunga data e, spero, presto anche ai numerosi nuovi azionisti di inviare contributi di questo tipo.
  Reclutare nuovi azionisti
Finora solo il 2% dei nostri azionisti è diventato azionista grazie alla segnalazione di nuovi azionisti. In futuro questa percentuale dovrebbe aumentare in modo significativo. L’offerta prevede il 10% delle azioni acquistate per una segnalazione diretta e il 5% per un “assist”. Intendo il termine “assist” nello stesso senso in cui viene usato nel calcio: chi passa la palla a chi segna il gol ha fornito un assist.
          Transizione energetica senza sovvenzioni: I sussidi per gli impianti fotovoltaici (che immettono immediatamente tutta l'energia prodotta in rete, a qualunque costo per il contribuente tramite il contributo EEG) mettono a rischio la transizione energetica. https://2026.pege.org/09-27/italian.htm